Pagamento dei compensi sportivi in contanti



Il “Decreto Dignità”, il testo definitivo del decreto legge n. 87/2018 coordinato con la legge di conversione n. 96 del 9 agosto 2018 pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto 2018, ha reintrodotto la possibilità per le ASD/SSD di pagare i compensi sportivi, i rimborsi e le indennità in contanti (di importo inferiore o uguale a 999,99 euro).
Le collaborazioni sportive non sono più inquadrate come delle co.co.co (contratto di collaborazione coordinata e continuativa), abrogando così di fatto l’obbligo di tracciabilità dei compensi in vigore dal 1° luglio 2018 anche per le ASD/SSD.
Tuttavia è sempre preferibile che le ASD/SSD continuino a seguire le regole della tracciabilità, perché se dovessero cambiare le norme, un’associazione sarebbe già nella migliore delle situazioni, inoltre in caso di controlli fiscali la trasparenza nel gestire l’amministrazione è sempre sintomo di buona gestione.
Non da sottovalutare che la tracciabilità mette al riparo l’associazione da eventuali contestazioni del direttivo, soci collaboratori, volontari, ecc…
Nel caso in cui venga scelto il pagamento in contanti, chi riscuote deve attestare, tramite una ricevuta, la natura, la motivazione e la tipologia del compenso erogato, in modo che si possa sempre giustificare il movimento di cassa.
Nelle ricevute per i compensi sportivi agli istruttori, dovrà essere sempre specificata la disciplina sportiva svolta, verificare che tale attività sia presente nell’elenco delle discipline riconosciute dal CONI.
Si ricorda che solo per le discipline riconosciute dal CONI, si è legittimati ad erogare compensi sportivi, agli istruttori iscritti negli appositi albi.

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