VEDI GLI ALBERI E NON LA FORESTA

 

(foto presa da www.nuoto.com)

 

Ricapitolando:

 

-      domenica 25 ottobre il Sig. Conte ordina di chiudere tutte le piscine.

-      Lunedì 26 ottobre il presidente Barelli “investe” tutti i tesserati (dai propaganda  ai master), dell’ onoreficenza di  “atleti di interesse nazionale” a cui è concesso allenarsi c/o tutte le piscine italiane.

-      Martedì 27 ottobre vari gestori paventano o mettono in pratica l’intenzione di riaprire gli impianti per far allenare gli “agonisti”.

 

Riprendendo un vecchio articolo pubblicato l’ 8 maggio 2020 sull’equilibrio economico per la gestione di una piscina, mi chiedo?

 

https://www.piscinagestionesostenibile.com/2020/05/la-riapertura-riapriamo-presto-57-metri.html

 

CARO GESTORE CI FAI O CI SEI?

 

Mi spiego meglio….

 

Abbiamo versato fiumi di lacrime perchè la ripartenza con la percentuale di iscrizioni paventate (in via previsionale ballavano fra il 25% e il 75% rispetto allo storico) avrebbe generato un certissimo default gestionale nell’arco di qualche mese.

 

Ma erano lacrime di coccodrillo o invece una reale incapacità gestionale perchè gestiamo i nostri impianti solo con "il cuore e la passione", scusa dietro alla quale ci nascondiamo quando non sappiamo fare bene il nostro mestiere.

 

“..ci metto cuore e passione…”

 

Chi mi può spiegare dove viene coniata la moneta “cuore/passione” che permette di pagare bollette e rate del mutuo?


Ma ora passiamo ai famosi kpi che mi stanno tanto a cuore….

 

NOVEMBRE

 

1.  Nel 2019 i miei ricavi erano € 10.000 al mese a fronte di 1.000 iscritti, numeri che ci permettevano di “sopravvivere” facendo fronte ai costi ????

2.  Nel 2020 i ricavi dovevano essere… diciamo del 50% (una via di mezzo tra il 25% e il 75%) e quindi € 5.000 a fronte di 500 iscritti e quindi nell’impossibilità dichiarata, con fiumi di lacrime, di far fronte alla gestione.

3.   Adesso piscina aperta solo per l’agonismo e quindi con il 5% del totale (ottimista) e quindi € 500,00 a fronte di 50 “agonisti”.

 

-      Caro collaboratore sportivo, a cui hanno chiesto comprensione per un calo del 30% del tuo compenso orario che passa da € 5 ad € 3

-      Caro genitore, che hai pagato sempre € 50,00 al mese per un corso di nuoto bisettimanale per arrivare a quei famosi 1.000 iscritti che permettono un equilibrio gestionale....

-       

Sappiate che, la VOSTRA piscina che a novembre è rimasta aperta e quindi è stata in grado di far fronte ai costi di gestione con le quote di 50 agonisti,  vi offrirà un compenso di € 20,00 a turno o di pagare un corso mensile di nuoto bisettimanale alla cifra simbolica di € 1,00….

 

...a meno che……

 

1.   Gli agonisti a novembre paghino una quota di almeno € 1.000 per far felice l’ego del genitore che si può pavoneggiare con gli altri miseri genitori non appartenenti alla “casta”

2.  la società che gestisce il TUO impianto ammetta che ha sempre preso un cospicuo contributo dal suo comune che copre i costi di gestione ma ha sempre “dimenticato “ di renderlo pubblico.

 

Se invece la TUA piscina rimane chiusa come da dpcm, sappi che hai dei bravi ed onest gestori.

 

Buon lavoro!!!!

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