COME CALCOLARE LA TUA NECESSITA’ DI CASSA FINO A SETTEMBRE

 


 

 

Per tradizione il mese di aprile è l’ultimo con un margine di cassa positivo.

 

Dal mese di maggio il calo del fatturato spontaneo e della frequenza in piscina determinano una maggiore difficoltà a produrre margini.

 

Da sempre “i mesi estivi” sono quelli nei quali si deve utilizzare la cassa per sopperire al calo di fatturato.

 

Hai calcolato la cassa che ti serve fino a settembre?

 

Uno degli errori più frequenti nella gestione della piscina è la mancanza di obiettivi a medio e lungo termine.

 

Questo errore comporta una visione a breve termine che, nella migliore delle ipotesi, arriva a definire l’obiettivo di fatturato del mese senza tenere conto dei margini e delle necessità di cassa dei mesi successivi.

 

Ti faccio un esempio concreto partendo dalle basi del controllo di gestione.

 

Nella gestione ordinaria la tua piscina ha uscite quasi costanti nei costi fissi durante tutto l’anno mentre i costi variabili (costi energetici e dei collaboratori) e gli incassi, per tradizione, hanno fluttuazione importanti nei diversi mesi.

 

In termini matematici:

 

i tuo costi fissi sono circa il 20% al mese con scostamenti minimi nell’anno ( 15%-25% ) a seconda di costi variabili imputabili soprattutto a personale ed utenze (60%-80%).

 

I tuoi ricavi hanno fluttuazioni molto maggiori dovute alla stagionalità ed alle scelte strategiche di vendita ( 2%-15% ): la vendita di abbonamenti ed il flusso spontaneo maggiore in alcuni momenti determinano fatturati importanti (ex: agosto 2% - ottobre 15%)

 

E’ usuale vedere i risultati di alcune piscine che nel periodo settembre/dicembre producono il 40%, idem per il quadrimestre gennaio/aprile e ridursi al 20% del fatturato annuale nel periodo maggio/agosto, determinando un surplus di cassa da settembre ad aprile del 15/18% del fatturato annuo, che viene totalmente assorbito dall’ultimo quadrimestre dell’anno sportivo.

 

Senza una visione di medio lungo termine questa situazione comporta rischi molto gravi per un gestori che non fanno un corretto controllo di gestione.

 

Il rischio maggiore arriva dal saldo del conto corrente che lascia l’errata convinzione di avere molto denaro a disposizione.

 

Se l’imprenditore facesse controllo di gestione ed avesse una visione a medio lungo termine dovrebbe vedere gli obiettivi di costi e ricavi di tutto l’esercizio operativo.

 

Gli basterebbe avere una tabella come la mia per capire che nel secondo quadrimestre ha una previsione di margine finanziario negativo del 8,71% mentre nel primo e terzo quadrimestre un indice positivo del 1,83% e 6,88%.

 

Quindi se usa male la cassa può trovarsi senza liquidità nei mesi estivi con tutte le difficoltà che tutto questo comporta:

 

-       Dover rimandare pagamenti in avanti cioè contrarre debiti

-       Difficoltà a fatturare in un periodo di scarsa frequenza e minor afflusso di tour

-       Diminuzione del servizio erogato per diminuire i costi

-       Malcontento dei collaboratori che vedono diminuire le ore di lavoro e, qualche volta, ricevere in ritardo il compenso

 

E potrei continuare conoscendo bene la situazione di centinaia di gestori di piscine.

 

Per evitare queste condizioni difficili devi imparare a fare controllo di gestione ed agire in maniera attiva prima che la situazione diventi ingestibile.

 

Calcola costi e ricavi previsti fino a settembre.

 

Verifica la cassa disponibile.

 

Controlla che possa bastarti almeno a coprire i costi aziendali.

 

Qualsiasi sia il risultato che esce fuori lavora per crearti nuove opportunità.

 

Forma la tua reception ad essere più efficace.

 

Massimizza il ricavo per iscritto con la fidelizzazione e la vendita di servizi ulteriori.

 

Senza consapevolezza, strumenti e competenze potrebbero mancarti soldi a fine stagione.

 

Quelli non posso darteli io…

 

Buon lavoro!!!

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